NUOVO STATUTO VOLLEY CLUB CESENA

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STATUTO SOCIALE

ART.1 – COSTITUZIONE E SCOPI.

E’ costituita l’associazione sportiva dilettantistica senza fini di lucro denominata “Volley Club Cesena – Associazione sportiva dilettantistica” in sigla “Volley Club Cesena A.S.D.”

L’Associazione è un ente di diritto privato apartitico, apolitico, aconfessionale e senza fini di lucro, la quale intende uniformarsi nello svolgimento della propria attività ai principi di democraticità della struttura,

nonché di democraticità e pari opportunità nell’accesso alle cariche elettive ed ha per scopo:

L’Associazione potrà compiere operazioni immobiliari, mobiliari, finanziarie e commerciali, pubblicitarie o editoriali marginali, attività culturale di qualunque genere, correlate allo scopo sociale, necessarie ed utili al raggiungimento delle sopra dette finalità e partecipare ad altre associazioni o società con oggetto analogo o affine al proprio, ma con divieto di svolgere attività diverse da quelle sopra menzionate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse. In ogni caso l’Associazione non potrà operare in contrasto con le disposizioni delle norme della Federazione Sportiva o Ente di Promozione Sportiva cui intende affiliarsi e della legislazione vigente.

L’associazione è affiliata alla FIPAV. Con l’affiliazione, l’associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI e a tutte le disposizioni statutarie della FIPAV e si impegna ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari che gli organi competenti della FIPAV stessa dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità federali dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

Costituiscono parte integrante del presente statuto le norme degli statuti e dei regolamenti federali nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.

Per il migliore raggiungimento dei propri scopi sociali, l’Associazione potrà istituire al proprio interno Sezioni Sportive eventualmente dotate di un proprio regolamento interno.

La durata dell’Associazione è indeterminata.

ART.2 – PATRIMONIO ED ENTRATE

 

  1. versamenti effettuati dai soci fondatori, e da quelli effettuati da tutti i soci che successivamente vi aderiscono con quote associative annuali e/o integrative;
  2. dei redditi derivanti dal suo patrimonio;
  3. degli introiti realizzati con l’organizzazione di manifestazioni culturali e/o sportive o di intrattenimento in genere;
  4. dei contributi elargiti da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche;

L’associazione può inoltre reperire risorse finanziarie attraverso la conclusione con terzi, di contratti aventi natura commerciale.

 

nessun caso e quindi anche in caso di scioglimento dell’associazione ne in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione, può pertanto farsi richiesta di quanto versato a titolo di versamento al fondo di dotazione.

ART. 3 – SOCI

Gli associati sono suddivisi nelle seguenti categorie:

  1. Ordinari;
  2. Onorari;
  3. Sostenitori;
  4. Atleti ,Tecnici, collaboratori gestionali-amministrativi.

 

Sono ammessi soci minorenni per i quali sottoscriveranno la domanda di adesione l’esercente la potestà dei genitori. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponderà verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’Associato minorenne.

 

Sono Associati Ordinari, (Persone fisiche o Enti) che pagano la quota associativa annuale eventualmente stabilita dal Consiglio Direttivo.

Gli Associati Onorari (Persone fisiche o Enti), sono nominati dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, per speciali benemerenze acquisite nei riguardi dell’Associazione o per particolari meriti sportivi.

Sono Associati Sostenitori coloro i quali, per puro spirito di supporto all’attività sportiva svolta dall’Associazione e di adesione ai suoi scopi istituzionali, versano spontaneamente una quota, stabilita dal Consiglio Direttivo, a favore dell’Associazione.

Sono Associati Atleti, coloro che svolgono attività sportiva per l’Associazione. Questa categoria di  soci  è esentata dal pagamento della quota associativa per l’iscrizione annuale ma dovrà versare la quota associativa integrativa a copertura delle spese sostenute dalla Associazione per la partecipazione a gare, tornei, campionati, attività didattica per l’avvio, l’aggiornamento e il perfezionamento nello svolgimento della pratica dello sport pallavolo e la fruizione delle strutture ed attrezzature idonee alla pratica della pallavolo.

Sono Associati Tecnici, coloro che per conto dell’Associazione svolgono l’attività di istruttore o allenatore nell’ambito delle specialità sportive praticate nell’Associazione stessa e sono esentati dal pagamento della quota associativa annuale.

Sono Associati Gestionali-Amministrativi coloro che per conto dell’Associazione svolgono l’attività di promozione, gestione, formazione, insegnamento, organizzazione, amministrativo-gestionale e sono esentati dal pagamento della quota associativa annuale.

La divisione in categorie dei soci è puramente organizzativa ed interna, non essendoci disparità di trattamento tra soci di diverse denominazione.

Tramite delibera del Consiglio Direttivo o del Consiglio Ristretto qualora eletto dal Consiglio Direttivo medesimo, gli associati o categorie di associati, possono essere esonerati in tutto o in parte al pagamento della quota sociale annuale o quota sociale integrativa richiesta per specifiche attività sociali o sportive.

L’adesione all’associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L’adesione all’associazione comporta per l’associato maggiore di età il diritto di voto nell’assemblea per l’approvazione e la modificazione dello statuto e dei regolamenti e per la elezione degli organi direttivi dell’associazione.

Chi intende aderire all’associazione deve farne espressa domanda scritta al Consiglio Direttivo. In assenza di un provvedimento di diniego espresso negli otto giorni dalla domanda, il socio è accettato. In caso di diniego espresso il Consiglio Direttivo non è tenuto ad esplicitarne il motivo. L’accettazione si formalizzerà con l’iscrizione nel libro dei soci della Associazione firmata a margine dal Presidente.

Chiunque aderisca all’associazione può in qualsiasi momento notificare per iscritto al Consiglio Direttivo la sua volontà di recedere quale socio dell’associazione stessa: il recesso ha efficacia immediata.

  1. Gli aspiranti soci debbono altresì essere in possesso di indiscusse qualità morali e di rispettabilità.
  2. Ogni socio, per consapevole accettazione, assume l’obbligo di osservare lo statuto ed i regolamenti sociali e federali e si impegna:
  3. ad osservare con lealtà e disciplina le norme che regolano lo sport;
  4. a partecipare all’attività ed alle manifestazioni sociali;
  5. a contribuire alle necessità economiche sociali;
  6. a non adire altre Autorità che non siano quelle sociali o federali per la risoluzione di controversie di qualsiasi natura, connesse all’attività espletata nell’ambito dell’associazione

 

  1. di accettare incondizionatamente il codice etico approvato dal consiglio direttivo e portato a conoscenza dei soci tramite consegna diretta ed apposizione nel sito web della associazione;
  2. In presenza di gravi motivi,quale ad esempio non esaustivo, l’inosservanza del codice etico della associazione o l’inattività quale socio, chiunque partecipi all’associazione può essere escluso con deliberazione del Consiglio Direttivo, a maggioranza assoluta dei L’esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere la motivazione per la quale l’esclusione sia deliberata. Nel caso in cui l’escluso non condivida le ragione dell’esclusione potrà adire al collegio arbitrale così come previsto all’ art.13 del presente statuto.

 

ART. 4 – ORGANI.

Sono organi dell’associazione:

  1. L’assemblea dei soci;
  2. Il Presidente;
  3. Il Consiglio Direttivo;

ART.5 – L’ASSEMBLEA DEI SOCI.

L’Assemblea dei soci potrà essere Straordinaria o Ordinaria.

 

  1. provvede alla elezione del Presidente, dei consiglieri e del collegio dei Revisori dei Conti qualora
  2. Delinea gli indirizzi generali dello svolgimento dell’attività associativa;
  3. Delibera sulle modifiche al presente statuto;
  4. Delibera sulla eventuale destinazione degli avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, riserve e capitale durante la vita dell’associazione stessa, qualora ciò sia imposto dalla legge;
  5. Delibera lo scioglimento e la messa in liquidazione dell’associazione e la devoluzione del suo patrimonio in conformità a quanto disposto dalla legge;

 

ART.6 – IL PRESIDENTE.

ART. 7 – IL CONSIGLIO DIRETTIVO.

Le retribuzioni per le attività di cui sopra dovranno essere corrisposte nei limiti dell’art. 10, comma 6, del decreto legislativo 4 dicembre 1997 n. 460 affermante che ‘si considerano in ogni caso distribuzione indiretta di utili o di avanzi di gestione: a) le cessioni di beni e le prestazioni di servizi a soci, associati o partecipanti, ai fondatori, ai componenti gli organi amministrativi e di controllo, a coloro che a qualsiasi titolo operino per l’organizzazione o ne facciano parte, ai soggetti che effettuano erogazioni liberali a favore dell’organizzazione, ai loro parenti entro il terzo grado ed ai loro affini entro il secondo grado, nonchè‚ alle società da questi direttamente o indirettamente controllate o collegate, effettuate a condizioni più favorevoli in ragione della loro qualità. Sono fatti salvi, nel caso delle attività svolte nei settori di cui ai numeri 7) e 8) della lettera a) del comma 1, i vantaggi accordati a soci,

 

associati o partecipanti ed ai soggetti che effettuano erogazioni liberali, ed ai loro familiari, aventi significato puramente onorifico e valore economico modico; b) l’acquisto di beni o servizi per corrispettivi che, senza valide ragioni economiche, siano superiori al loro valore normale; c) la corresponsione ai componenti gli organi amministrativi e di controllo di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 10 ottobre 1994, n. 645, e dal decreto-legge 21 giugno 1995, n. 239, convertito dalla legge 3 agosto 1995, n. 336, e successive modificazioni e integrazioni, per il presidente del collegio sindacale delle società per azioni; d) la corresponsione a soggetti diversi dalle banche e dagli intermediari finanziari autorizzati, di interessi passivi, in dipendenza di prestiti di ogni specie, superiori di 4 punti al tasso ufficiale di sconto; e) la corresponsione ai lavoratori dipendenti di salari o stipendi superiori del 20 per cento rispetto a quelli previsti dai contratti collettivi di lavoro per le medesime qualifiche’.

ART.8 IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

 

Il Collegio dei Revisori dei Conti, qualora istituito, dovrà vigilare sulla regolare tenuta della contabilità dell’Associazione, sulla rispondenza del rendiconto alle risultanze e dei libri e delle scritture contabili ed alle disposizioni di legge.

Il Collegio dei Revisori dei Conti e’ composto da tre membri effettivi e due supplenti eletti dall’Assemblea Generale anche fra i non associati e si riunirà almeno una volta all’anno.

Essi durano in carica due anni.

ART.9 – LIBRI DELL’ASSOCIAZIONE.

Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla Legge, l’associazione tiene il libro dei Verbali dell’Assemblea dei Soci e il libro Soci.

ART.10 – BILANCI e RENDICONTO

ART.11 – AVANZI DI GESTIONE .

ART.12 – SCIOGLIMENTO.

In caso di suo scioglimento, per qualunque causa, l’associazione ha l’obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, salva diversa destinazione imposta dalla legge. ART.13 – SANZIONI DISCIPLINARI.

A carico dei soci che vengano meno ai doveri verso l’associazione, che diffondano notizie e apprezzamenti negativi attinenti ai programmi ed alla organizzazione , che compiano, in qualsiasi modo, atti o dichiarazioni in pregiudizio della attività della stessa e/o con a una condotta non conforme ai principi della lealtà, probità e rettitudine oppure difformi al codice Etico approvato, possono essere adottate le seguenti sanzioni disciplinari:

Le sanzioni disciplinari sono adottate dal Consiglio Direttivo.

ART.14 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie insorgenti tra l’associazione ed i soci e tra i soci medesimi saranno devolute all’esclusiva

 

competenza di un collegio arbitrale costituito secondo le regole previste dalla FIPAV.

ART.15 – DISPOSIZIONI FINALI

Per tutto quanto non contemplato nel presente statuto sociale, valgono se applicabili, le norme in materia contenute nel libro I , e nel libro V del Codice Civile.